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Valorizziamo Scampia

“Valorizziamo Scampia” nasce all’interno del progetto “(Wel)fare Comunità a Scampia”, frutto di un accordo tra il Comune di Napoli e la Fondazione Con il Sud, che lo sostiene economicamente. 

L’obiettivo è migliorare la qualità della vita nel quartiere attraverso un percorso costruito insieme agli abitanti. Il progetto prevede la gestione condivisa della parte nord della Villa Comunale di Scampia e la riqualificazione degli spazi pubblici vicini, per renderli più sicuri, curati e accessibili a tutti. 

Una rete che lavora insieme 

Il progetto è portato avanti da una rete di 18 realtà del territorio, coordinate dalla Cooperativa Sociale “L’uomo e il legno”. 

Ne fanno parte associazioni culturali, sportive, ambientali e sociali, insieme all’Università Federico II e al Coordinamento Genitori Democratici Napoli. 

 

È una collaborazione ampia, nata per mettere insieme competenze diverse e rispondere in modo concreto ai bisogni del quartiere. 

Un percorso costruito con il quartiere 

Nel dicembre 2013 è stato riaperto simbolicamente il cancello della Villa di Scampia che affaccia su piazza Giovanni Paolo II. Da quel momento è iniziato un percorso condiviso con gli abitanti per progettare attività e laboratori dedicati all’ambiente, alla cultura e allo sport. 

Le attività si sono svolte negli spazi della Villa, progressivamente messi in sicurezza, e nelle aree già utilizzabili. Nel tempo sono state sostenute anche iniziative importanti per il quartiere, come Mediterraneo Antirazzista e il Simposio Internazionale d’Arte Contemporanea. 

In collaborazione con le scuole e con i cittadini, sono stati realizzati anche prototipi di orti mobili, curati dai partecipanti in attesa dell’assegnazione definitiva degli spazi verdi.

 

Dopo la firma della convenzione per l’affidamento della parte nord della Villa, sono iniziate le attività di pulizia, controllo e sistemazione dell’area, con l’obiettivo di restituire il parco alla comunità. 

Dalla primavera del 2015, i laboratori e le attività progettate insieme agli abitanti hanno coinvolto centinaia di persone, rafforzando il senso di appartenenza e la cura condivisa degli spazi pubblici. 

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